Shawn Lee’s Ping Pong Orchestra – Voices and Choices (2007)

Ci ritroviamo ancora una volta sul blog a parlare di un gruppo particolare;

questa volta peró non si tratta di un qualcosa di microsconosciuto, bensì di Shawn Lee’s Ping Pong Orchestra, il cui fondatore, Shawn Lee, è un polistrumentista americano pluripremiato in ambito di colonne sonore in attività dal 1993.

Tra i suoi lavori in ambito cinematografico possiamo trovare Ocean Thirteen, CSI: Miami e Lost, mentre in ambito videoludico si è fatto notare con Bully, gioco della Rockstar del 2006 e con un suo brano contenuto all’interno di questo album in Tales From the Borderlands, ennesimo capolavoro della Telltale Games.

Non affronterò una recensione pezzo per pezzo, ma parlerò in generale dei pezzi che mi hanno attirato di più.

Kiss the sky è un pezzone, togliamoci subito il dente. La canzone che mi ha attirato di più giocando a Tales From the Borderlands resta sempre interessante, voce perfetta per l’adattamento strumentale, seconda voce di Shawn Lee in falsetto.

Il secondo pezzo degno di nota dal punto di vista vocale è Francoise Hardy, cantato da Jacques Brel, con l’alternanza di sonorità antiche come archi e voce calda francese al beat moderno.

Subito dopo Glass Act mi dà l’idea di una hall di un albergo futuristico, lasciando posto all’atmosfera quasi caraibica di Perculator.

The Hour Glass Effect non mi piace, non preferendo il rap ma comunque ha una buona base che si lascia ascoltare. JW sembra un pò dream pop unito a momenti di chitarra spagnoleggiante.

Changing Times è un pezzo parecchio bizzarro: si tratta di una rivisitazione della colonna sonora di Mission Impossible nella quale la parte del basso è eseguita dalla voce incerta del cantante, insieme a coretti e ad un arrangiamento da sala, in pieno stile Richard Cheese.

L’album termina con Jawbreaker, brano post-rock elettronico della durata di 5 minuti.

Nel complesso consiglio l’acquisto e l’ascolto a tutti gli amanti del post-rock e di musica ambient, ma anche a coloro che amano cose strane e particolari;

in ogni caso con Kiss the Sky dovreste andare sul sicuro, quindi correte ad ascoltarlo e poi, se vi piace, preparatevi al resto dello strano album!

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.