WEST COAST ROCK, ATTO PRIMO: CSN & Y

CCSN&Y’è un’immagine, ricorrente nella cinematografia e nell’immaginario collettivo, che suggerisce un preciso tipo di musica. La motocicletta da viaggio coast to coast, un’Harley Davidson preferibilmente, che percorre le larghe, quasi deserte strade del Texas e della California. Continua a leggere WEST COAST ROCK, ATTO PRIMO: CSN & Y

BUFFALO SPRINGFIELD: LA FUCINA DEL NASCENTE ROCK AMERICANO

1966 – 1968. Nascita e morte di un gruppo. Una formazione musicale, fluida al suo interno, che dura appena un biennio ma che si consacra alla storia del Rock. Perché suonò il Country- Folk con gli strumenti di quello che era ancora un acerbo Rock. Perché fu l’incubatrice di artisti che esplosero di lì a poco trovando la propria personale strada, per poi incontrarsi ancora in seguito. Parliamo di Neil Young e Stephen Stills, soprattutto, che nei Buffalo si formarono uscendo dall’anonimato.

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Townes Van Zandt: il country dell’anima

Non è di certo semplice prendere uno dei pezzi più belli dei Rolling Stones, “Dead Flowers”, e migliorarlo, renderlo perfetto. Trasformare una ballad calda e avvolgente in un pezzo country morbido e deciso. Stemperare la base grezza e cruda del country rendendola amabile, ed indimenticabile. Ci è riuscito Townes Van Zandt.

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Cat Stevens

“Tea for the Tillerman” e “ Teaser and the Firecat”. Dovrebbero bastare questi due nomi. I meno giovani che hanno avuto l’incomparabile fortuna di vivere musicalmente i primi anni ’70 sanno bene a cosa alludo. I più giovani potranno, con una buona dose di curiosità, accostarsi alla conoscenza di un capitolo fondamentale del rock britannico.

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LA SACERDOTESSA DEL ROCK: JANIS JOPLIN

janis joplinPrendete una ragazza nata nel 1943 in una cittadina industriale del Texas. Una famiglia semplice, padre operaio di raffineria e madre casalinga, valori e aspirazioni piccolo borghesi. Prendete un’educazione tradizionale e conservatrice, una rigida divisione di ruoli e una concezione della donna stereotipata, moglie e madre. Ora accostate a tutto ciò i fermenti di cambiamento sociale dei Sixties, l’amore per la musica, il richiamo quasi carnale del rock e del blues, una ragazza insoddisfatta che proprio non si cala in quel ruolo banale e privo di respiro che schemi sociali vecchi di millenni hanno costruito per lei. Tutto questo è rivoluzione, libertà, ritmo, cuore che batte all’impazzata, energia, amore nell’accezione più primordiale del termine come forza che crea e fonde tutto. Tutto questo è Janis Joplin.

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Simon and Garfunkel: il Soave nel Folk Rock

Chi non ha visto421909_3314287139142_780539429_n il film “Il Laureato” dovrebbe farlo. Se non per l’interpretazione di un giovanissimo e promettente Dustin Hoffman, se non per la storia di introspezione di un giovanotto che non trova un suo posto nella realtà che lo circonda e si lascia andare “alla deriva” finchè sarà l’amore a salvarlo, fatelo per la colonna sonora.

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Venti di folk rock dalla Scozia: Donovan

Donovan

Metà anni ’60. Bob Dylan spadroneggia negli States, e nel mondo: cantastorie, menestrello, icona dei fermenti della nascente rivolta studentesca e dell’antimilitarismo. Temi forti e strapresenti nella produzione musicale del decennio in questione e anche del prossimo. E non è tutto oro quello che luccica. Continua a leggere Venti di folk rock dalla Scozia: Donovan