Iguana Death Cult – The First Stirrings of Hideous Insect Life (2017)

Psychedelic rock che strizza l’occhio al surf per un secondo album (è sempre il più difficile nella carriera di un artista cit.) molto piacevole da ascoltare in loop.

Il singolo Can of Worms ricorda qualcosa dei Primus, e pezzi come Jellyfish e The Dreamer fanno sentire un po’ in estate, con una birra in mano al sole.

Non mancano però i brani che fanno tamburellare i piedi come Mutterschiff 308 e Voodoo Mirror. Ci vuole determinazione e immaginazione per avere le uova d’oro della gallina dello psych rock.

Da tenere d’occhio.

 

Jimi Kokko – Form Under Load (2017)

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    • Artista: Jimi Kokko
    • Album: Form Under Load
    • Anno: 2017
    • Genere: Alternative
    • Durata: 34:53

1.

We Surrender 04:08

2.

Brot Und Wasser 02:59

3.

Les Billets De Train 04:20

4.

The Unnightly Drought 05:08

5.

Θάλαττα 02:45

6.

Unless We Do 03:48

7.

Gare Montparnasse 06:36

8.

No Complex Harmony In The Minimalist Zone 05:07

Heirloom Monsters – The C in the Moon (2017)

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    • Artista: Heirloom Monsters
    • Album: The C in the Moon
    • Anno: 2017
    • Genere: Alternative
    • Durata: 34:04

1.

Follow the Swallow 02:42

2.

Purgatory (I’m the Ghost) 03:07

3.

The Blue Heron 04:42

4.

The Bubble 03:27

5.

Blown Out 04:07

6.

Chthonic Love, Part II 02:04

7.

RNR 03:40

8.

Ode 03:37

9.

Chthonic Love, Part I 03:07

10.

Aubade 03:26

 

Heteroticisms Volumes 1 to 4 – V.A. (Land Animal Tapes, 2016)

Si tratta di un progetto di musica elettronica sperimentale ad iniziativa della netlabel californiana Land Animal Tapes, che rilascia dischi in cassette in serie limitata e in formato digitale con la formula del “name your price”, ossia paga quanto vuoi.

A questo progetto hanno partecipato diversi artisti, con un leitmotiv più o meno comune e apportando ognuno il suo contributo stilistico. Si tratta di musica d’ambiente sì, ma per un ambiente particolare. Per una stanza vuota semibuia dove si medita, per uno spazio dove si legge, per uno stanzone industriale con opere d’arte, per una lunghissimo viaggio in aereo.

La raccolta nel complesso fa leva sulla delicatezza e l’ispirazione della composizione elettronica che non guarda indietro a nessun canone e sta solo a creare una atmosfera sonora da respirare.

Il primo volume è a firma TüTH / Heinali e si apre con suoni campionati prettamente elettronici e da un digeridoo, i cui echi formano sequenze ritmate ed immersive. Non si fossilizza e osa suoni orecchiabili prestati da altri generi come l’hip-pop.

Il secondo volume si dedica completamente ai sintetizzatori più “vecchia scuola”, ed è ad opera di Scattered Purgatory / Eolomea. È quello dai tempi più dilatati con 1 ora in 2 brani che procedono per grado di concentrazione sonora verso una rarefazione quasi completa.

Il terzo volume apre in continuità con il secondo, e con “Music for Imaginary Scenarios” si intraprende lentamente un viaggio in un mondo che vede l’equivalente sonoro di una vallata popolata da strane ritrose creature immaginarie. Chiusa la traccia di Anders Brørby se ne aprono 4 di Oomny Mozg tutte dallo stesso titolo (testa nera) ma sottotitolate diversamente a significare una suddivisione per capitoli di una stessa traccia più che per tracce diverse. Ogni brano utilizza sintagmi sonori affini al suo titolo: un ritmo rituale condensatamente orientale per il filisteo,  la voce umana per il professore, il cinematic per il terzo uomo, un suono tratteggiante per lo scriba. 

Il quarto ed ultimo volume vede la coppia Aidan Baker X Lärmschutz dove la X sostituisce la / tipica degli split album, a suggerire che i brani sono composti a quattro mani. Aidan Baker è forse più noto rispetto agli altri per le sue molteplici composizioni di buon successo nel suo genere.
Ci troviamo qui davanti all’espressione più autentica della composizione minimale elettronica ambientale contemporanea. In due atti per un totale di 40 minuti si è trasportati con un ascolto che sprofonda da subito e per la sua intera durata. Per la pace dei sensi e la meditazione tanto quanto per un ascolto attento, come si conviene ai capolavori.

Complimenti a tutti gli artisti e alla label per un progetto davvero ben riuscito.

 

The Thick Woman Rebound – Trouble In Tickle Town (2017)

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    • Artista: The Thick Woman Rebound
    • Album: Trouble In Tickle Town
    • Anno: 2017
    • Genere: Alternative Funk
    • Durata: 46:29

1.

PlatinumBlondePixieCutButtSuperFan 02:44

2.

Treat Your Speakers 04:19

3.

Set The Record Straight 04:10

4.

Rastasafarian 04:20

5.

Your Mommy And Daddy Didn’t Want You (But I Do) 03:01

6.

Every God Damn Night 04:20

7.

Downtown With The Detective 01:29

8.

Rub A Dub Bubble Scrub It Down (Do Me) 04:00

9.

Danny At The Denny’s Lot 04:20

10.

Somethin’s Brewin’ 02:11

11.

Gum Stuck Up In It 03:24

12.

Cuppa Sugar 01:13

13.

The Ballad Of Johnny Butt 02:24

14.

Have Ya Heard? 04:20

 

Pause – Ramóna képei (2017)

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    • Artista: Pause
    • Album: Ramóna képei
    • Anno: 2017
    • Genere: Indie rock
    • Durata: 23:39

1.

Társas magány 04:29

2.

Mindenki 03:53

3.

Kapaszkodó 04:59

4.

Ramóna képei 02:49

5.

Cannibal 03:37

6.

Tiszta arccal 03:51

Human Colonies – Big Domino Vortex (2017)

La formazione vive a cavallo tra Bologna e Firenze fin dal 2013, ed è al suo secondo EP.  Pubblicheranno a fine mese il loro secondo EP dal titolo Big Domino Vortex, che a me fa pensare alla colonna sonora di questo:

Il sound è tra lo shoegaze più classico e le sue sonorità invece più contemporanee, specialmente SIRIO che ricorda piacevolmente gli A Place To Bury Strangers.

Sicuramente ispirati, cavalcano l’onda dei fuzz e dei feedback lunghi nell’aria dagli anni ’90 ad oggi. Negli anni appena trascorsi questo genere ha infatti visto nuova luce grazie alle zaffate no wave di derivazione underground e afferra le radici di quel noise pop che sta prendendo piede anche in Italia (vd. italogaze) influenzando i testi sulla banalità e la superficialità di un certo vivere contemporaneo di più  di qualche giovane cantautore italiano.

Un bell’ascolto.
Saranno sul palco del Monk di Roma il 27 Gennaio a presentare questo EP insieme a Weird. e Tiger! Shit! Tiger! Tiger! .

 

 

 

dal loro precedente demo BLURRED DREAMY CLOUDY FUZZY SOMETHING

Floor Plan – Fever Dream Symphony (2016)

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    • Artista: Floor Plan
    • Album: Fever Dream Symphony
    • Anno: 2016
    • Genere: Alternative
    • Durata: 28:10

1.

The Kitchenettes 02:36

2.

The Futurist 03:09

3.

The Tourniquet 03:04

4.

The Proprietor 03:37

5.

The Peddler 04:22

6.

The Solipsist 02:00

7.

The Tumor 02:48

8.

The Triptych 03:17

9.

The Sunroom 03:13