Ministri – Fidatevi (2018)

Tre anni fa ho “recensito” Cultura Generale, album dei Ministri caratterizzato dalla mancanza di post-produzione; un’occasione un po’ sprecata, secondo me, che mi ha portato ad ascoltare le tracce meno di quanto avrei dovuto – tranne Idioti, che ho comunque apprezzato tantissimo.

Come si sono mossi da allora? Sono cresciuti, hanno imparato dai loro errori? Cosa sanno? Conoscono le cose? Scopriamolo!

DISCLAIMER: Come ogni volta quelle che leggerete sono opinioni personali, non prendetevela troppo se i nostri gusti non corrispondono.

Guardandosi intorno, fidarsi è probabilmente la cosa più stupida che oggi si possa fare. Eppure, guardandoci indietro, ci rendiamo conto che tutto quello che veramente conta nelle nostre vite è stato costruito sulla fiducia – quella che abbiamo dato e quella che abbiamo ricevuto. Perciò Fidatevi – anche se vi tradiranno, anche se vi terrorizzeranno, anche se tecnicamente è un salto nel vuoto: ne vale la pena.

Questo è il testo che campeggia sul sito di presentazione dell’album (www.fidatevi.com), operazione di marketing simpatica che mi ha incuriosito circa un mese fa;

Sulla pagina Facebook dei Ministri è apparso un collegamento a questo URL, e raggiungendolo si trovava solo un form di contatto richiedente un indirizzo email sopra il quale si trovava solo la scritta “Fidatevi”.

Fidandomi ho inserito il mio e dopo qualche giorno ho ricevuto una “lettera” da parte dei Ministri che spiegavano come si stavano muovendo per l’ultimazione dell’album e ringraziavano per la fiducia.

Andiamo a vedere pezzo per pezzo questi 12 brani che compongono l’album, venduto in CD, Vinile o formato digitale.

01. Tra le vite degli altri

Si parte con un brano abbastanza “pop” presentato prima dell’uscita dell’album come singolo. Cerca di entrare in testa con un riff ripetuto per quasi tutta la durata del pezzo ma personalmente lo trovo abbastanza da radio, non all’altezza del passato del gruppo.

E tu lasciami qui dove so accontentarmi tra le vite degli altri.

E tu lasciami qui finché non ti vergogni di venire a salvarmi

Musica: 5/10

Testo: 6.5/10

Tradotto? Pezzo pop, sembra uscito da uno di quei gruppi “””indie””” che oggi vanno tanto di moda.

02. Fidatevi

Si torna improvvisamente al sound duro e puro dei Ministri, urlato e interessante, con voci che si inseguono. Il ritornello mi ha preso da subito e immagino che sia uno di quei pezzi che nei concerti porti a pogare un minimo, nei limiti dello stile del gruppo.

Tra le piante dell’acquario c’è una stella alpina
Fatele vedere il cielo prima che si deprima

Signore e signori (analisti e dottori)
Abbiamo nuovi pensieri (abbiamo nuovi dolori)
Che non potete capire (non potete intuire)
Non potete sentire
Quindi fidatevi

Musica: 8,5/10

Testo: 8/10

Tradotto? Pezzo interessante, bello da ascoltare e da interpretare.

03. Spettri

Questo è il miglior brano dell’album per quanto mi riguarda. Si parte con un minimo di beat elettronico che mi ha stupito. Chitarra con rimandi a riff degli album passati, voce molto calma e con controcanto continuo, con un crescendo durante l’ultimo minuto e mezzo, in cui si ha l’esplosione vocale. Il testo sembra una richiesta di aiuto, dapprima sottovoce poi urlata.

Tutti in piedi sopra i banchi per dire
Che i banchi devono scomparire
Macchine che san guidare da sole
Girano la notte senza una ragione
Io intanto cerco di amare le persone
Concentrazione, concertazione

Musica: 9/10

Testo: 9/10

Tradotto? Per me il miglior pezzo dell’album, uno sullo stile dei brani che mi sarei aspettato dal gruppo.

04. Crateri

Altre grida in cerca di aiuto, forse a rappresentare una storia finita male o un tentativo di fiducia da dare nuovamente dopo essere stati disillusi. Spinta dall’inizio alla fine dalle urla del cantante, che possono e – soprattutto, sentendo pareri tra i miei conoscenti – possono non piacere.

il nostro rifiugio distrutto, distrutto
le nostre preghiere fate più in fretta, fate più in fretta
che cosa rimane, crateri, crateri
esplode il tuo nome
riesci a vedermi ancora, riesco a vederti ancora

Musica: 7.5/10

Testo: 7.5/10

Tradotto? Altro pezzo che rappresenta un forte disagio interiore attraverso grida e richieste di aiuto, sullo stile testuale di spettri ma opposto dal punto di vista musicale.

05 – Tienimi che ci perdiamo

Ancora una volta il tema della fiducia fa capolino in questo pezzo abbastanza pop, come il brano di apertura dell’album. Non lo preferisco e lo trovo simile a molti pezzi da radio.

Arriva il giorno per sorridere
Noi lo facciamo ubriacare
Nell’acqua bassa come i bambini
Come i bambini non vogliamo uscire
Giornate bene organizzate
Per aver sempre il meglio da fare

Musica: 5/10

Testo: 6.5/10

Tradotto? Altro brano pop musicalmente, come sempre almeno i testi riescono a risollevare la situazione.

06 – Mentre fa giorno

Mi piace l’alternanza che troviamo all’interno del pezzo di parti più lente e più veloci, accompagnate dal cambio di voce del cantante. La chitarra esegue degli abbellimenti che marcano ancora di più la seconda parte delle battute.

Mentre fa giorno
Siamo perfetti

Opinioni irresistibili
E poi lacrime come bibite
La mia calma tra le fiamme
La speranza ricoperta dalle foglie

 

Musica: 7.5/10

Testo: 8/10

Tradotto? Pezzo nello standard del gruppo, di facile ascolto senza scadere nel banale.

07 – Memoria breve

Ok, si tratta di un pezzo abbastanza pop ma con un bel testo di accompagnamento che lo allontana dalle controparti ascoltabili in giro.

Ognuno ha avuto un parcheggio per imparare
Ognuno un pomeriggio
Passato a pensare chissà come è morire
Chi lo viene a sapere
Quanto tempo del suo tempo mi concede
Ognuno ha avuto da non farsi scappare
E se l’è fatto scappare
Ognuno ha cercato di farsi giustizia, di farsi valere
E ora non sa più perdonare

Come si fa
A restare per sempre al sicuro
Come si fa
A fidarsi e poi fidarsi di nuovo

 

Musica: 6/10

Testo: 8.5/10

Tradotto? Si riconosce che si tratta dei Ministri dalla voce e dal testo, non dalla musica.

08 – Usami

Un pezzo nel pieno stile dei Ministri, bel testo e bella musica. Niente da eccepire.

E come sempre sul fondo ritrovo

Qualcosa di me

Portami dove

Si sta male

Per davvero

Musica: 7.5/10

Testo: 8/10

Tradotto? “Usami e poi non farti più vedere”. I soliti simpatici Ministri.

09 – Un dio da scegliere

Musicalmente è nello standard, ma lascio la parola ad una parte del testo.

Abbiamo troppe anime per avere un solo dio da scegliere
Il sogno da discutere di un universo così semplice
Perché ti ferisci ancora con le regole
Che hai promesso insieme a me d’infrangere
Se è vero che le cose intorno cambiano
Come per abitudine
Ci sentiamo come gli angeli
Colpevoli, invisibili
Io cerco nelle tenebre
La sagoma di un complice
Che non mi debba mai proteggere
Cos’hai da ridere?
Cos’hai da vivere?
È credere di credere
È un dio da scegliere

Musica: 6.5/10

Testo: 8.5/10

Tradotto? Pezzo non entusiasmante ma con bel testo.

10 – Due desideri su tre

Ok, in questo caso non so cosa dire. Non ho ben compreso nè il senso del testo nè posso dire che mi piaccia lo stile musicale. Nonostante questa premessa per qualche motivo sin dal primo ascolto mi è entrato in testa il motivetto ed il ritornello

E sono due desideri su tre
L’ultimo non c’è
Ed è per questo che ne vuoi ancora
E sono due desideri su tre
L’ultimo non c’è
Non c’era neanche prima

I Ministri in fondo sono anche questo, un brano che non ci si aspetta ma si ritrova all’interno dell’album e ti rimane in testa senza motivo.

Aggrappati con le unghie al nostro destino
Oppure a raccogliere vetri a Berlino
Curvi sotto il peso del nostro valore
Speriamo tocchi a un altro farsi calpestare
Il dito puntato della mia cucina
Che non si sente più bella come una diva
Uscita senza acquisti e senza farsi vedere
Chilometri d’armadi e di magliette nere

Musica: 6(?)/10

Testo: 6(?)/10

Tradotto? Boh, rimane in mente ma non ne capisco il motivo.

11 – Nella battaglia

Pezzo italian-rock abbastanza standard senza particolari picchi interessanti o noiosi. Nella norma, insomma (sempre considerando i Ministri come punto di riferimento).

Anche oggi ti ho pensato nella battaglia
Ero vestito di sonno, una fame tremenda
Il vento falso della metrapolitana
Il mio primo giorno, il tuo buona fortuna
Anche oggi ti ho pensato nella battaglia
Ti ho chiamato e tu mi hai spento il rumore

Musica: 7.5/10

Testo: 7.5/10

Tradotto? Orecchiabile e di facile ascolto.

12 – Dimmi che cosa

Chiusura tranquilla dell’album che come Due desideri su tre mi è rimasto in mente pur non essendo “spinto”. Vi lascio al testo completo.

Dimmi a che cosa credi
E se l’hai tradito mai
Dimmi che cosa preghi
Dimmi che cosa canterai
Dimmi cos’hai capito
Della felicità
Dimmi che cosa prendi
Che cosa prendi per farcela
Dimmi che cosa vedi
Ora che la strada è libera
Dimmi cos’hai sentito
E quanto ti costerà
Dimmi che cosa ancora
Ti fa urlare a piena gola
Ti fa stare appeso a un filo

Dimmi che cosa vedi
Ora che la strada è libera
Dimmi cos’hai capito
Della felicità
Dimmi che cosa ancora
Ti fa urlare a piena gola
Ti fa perdere il lavoro
Ti fa stare ancora bene
Bene come non sapevi più

Musica: 8(?)/10

Testo: 9.5/10

Tradotto? Chiusura molto bella, lontanissima dal loro stile ma quasi emozionante.

 

Concludo dicendo che secondo me sono cresciuti e migliorati molto dal loro penultimo lavoro, anche organizzando una scaletta per passarli in radio trovo difficoltà a selezionare solo alcuni dei loro brani per rimanere nel mio spazio senza sforare. Per la prima volta credo di dover dividere la scaletta in due giornate e questa cosa mi rende felice, perché mi fa capire di trovarmi di fronte ad un ottimo album. Continuate così.

 

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