[RevieWaste] Mouth Of The Architect – Dawning

mouth-of-the-architect-dawning-2013

È l’alba.

Vengono alla mente tanti pensieri: How Will This End, The Other Son.

Si guarda il panorama e lo si analizza: Sharpen Your Eyes, Patterns .

Si hanno sensazioni: It Swarms.

Godiamocela.

 

 

 

 

 

Continua a leggere [RevieWaste] Mouth Of The Architect – Dawning

[PhotoWaste] Rodney Smith, il fotografo del sogno.

Salve a tutti i lettori del blog di Radio Collective Waste. Questa recensione inaugura una nuova sezione del blog che tratterà di fotografia e, conseguentemente, dei più grandi fotografi di tutti i tempi. Colgo l’occasione, inoltre, per ringraziare tutti i componenti di Radio Collective Waste che mi hanno dato la possibilità di far parte di questo spettacolare progetto.

Fatta questa premessa, inizierei subito a parlarvi di uno dei fotografi più importanti del panorama artistico della seconda metà del Novecento: Rodney Smith. Se osserviamo le sue opere possiamo ben capire che ci troviamo in pieno surrealismo fotografico.

CHU059906305 Rodney-Smith-fotografo-surrealista_8

Continua a leggere [PhotoWaste] Rodney Smith, il fotografo del sogno.

[RevieWaste] Offlaga Disco Pax – Socialismo Tascabile (prove tecniche di trasmissione)

offlaga-disco-pax-musica-streaming-socialismo-tascabile-prove-tecniche-di-trasmissioneL’album di esordio degli Offlaga Disco Pax (nome dettato prevalentemente dal caso: il cantante , perso tra le campagne del bresciano, si imbatté nel paesino di Offlaga. Il nome gli piacque così tanto che decise di utilizzarlo) è ormai datato Marzo 2005. Socialismo Tascabile (Prove tecniche di Trasmissione) è un album dalle sonorità tipicamente elettroniche anni 70 (Lo so rischio di essere banale ma Kraftwerk su tutti). Una novità per il panorama musicale italiano! Ma questa non è l’ unica particolarità del gruppo emiliano. Già perché oltre questo vi è anche la totale assenza di canto. I testi vengono letteralmente recitati in pieno stile Massimo Volume (unica cosa che accomuna i due gruppi TOTALMENTE differenti tra loro) e le musiche non sono altro che l’accompagnamento, il paesaggio , la cornice di queste piccoli frammenti di vita che ci vengono presentati.

Continua a leggere [RevieWaste] Offlaga Disco Pax – Socialismo Tascabile (prove tecniche di trasmissione)

[RevieWaste] Anathema – Alternative 4 ( by Salvatore Uttaro)

anathema-alternative4-coverParliamo di una band che ha influenzato nettamente la mia adolescenza e che ancora oggi ascolto molto volentieri, soprattutto il loro quarto lavoro che andrò tra poco a recensire. Stiamo parlando di Alternative 4 degli Anathema. La band dei fratelli Cavanagh , con questo album, ha iniziato il suo processo di maturazione passando da esordi prettamente doom ad un Gothic Rock che strizza l’occhio al passato ma tiene conto anche di nuove sperimentazioni ed influenze. A svolgere il ruolo da padrone sono, oltre che alla musica, i testi impregnati di una malinconia e di un male di vivere per nulla scontati.

Continua a leggere [RevieWaste] Anathema – Alternative 4 ( by Salvatore Uttaro)

[RevieWaste] OvO – Abisso

ovo-abissoSfogliando una rivista musicale in edicola ho notato un riquadro in un angolo con una ragazza che aveva dei dread che arrivavano alle caviglie e con una faccia che sembrava volesse mozzicare il microfono. Il nome della band era OvO. Come una faccina con un becco. Una volta associato il nome ad una copertina di un album ho realizzato che l’avevo già visto da qualche parte tra i miei ascolti consigliati.

Continua a leggere [RevieWaste] OvO – Abisso

[RevieWaste] Il concerto di Neil Young a Roma (a cura di Sara Fabrizi)

998748_10201725769089111_1993925145_n“Rock’n’roll can never die”: il rock’n’roll non può morire. Lo cantava nel 1979, Neil Young, e continua a gridarlo oggi. Una banalità? Forse, ma non in bocca a lui. Nessuno come questo allampanato canadese, infatti, ha incarnato il rock in tutte le sue anime; lo ha vissuto dentro: nei nervi, nella pancia, nel cuore. Al punto che oggi ne porta addosso i segni: il viso solcato dalle rughe, la schiena ingobbita, l’aspetto terribilmente vissuto. Tutto, in lui, mostra le tracce di una lunga battaglia: quella contro l’alcol e le droghe, contro i fantasmi degli amici scomparsi, contro le nevrosi e i dolori d’una vita.

Continua a leggere [RevieWaste] Il concerto di Neil Young a Roma (a cura di Sara Fabrizi)

[BlueStorieS] Il blues – Le origini

Il blues è prima di tutto un sentimento, una conoscenza sensoriale, un’entità non una teoria, in cui il sentimento è la forma e il viceversa. Blues è il passato, l’andato, tutto ciò che è stato espresso e l’espressivo, l’esperienza andata, l’ignoto che verrà e ogni cosa al di fuori del tempo.
Amiri Baraka, Il popolo del Blues

Black_cotton_farming_family
Fig. 1 – Lavoro nei campi di cotone. (1890)

“To have a blue devil’s”, avere i diavoli blu… con questa frase di origine vittoriana si identificava uno stato d’animo, un malessere nei confronti della vita, un sentimento.
Il blues identifica la tradizione musicale che più ha caratterizzato lo status e la cultura delle popolazioni nere americane.

È difficile stabilire una data esatta dell’origine del blues ma si può tracciare un periodo storico: probabilmente iniziò a circolare negli Stati Uniti d’America tra l’ultima decade del 1800 e i primi anni del 1900.

Il luogo di origine era il Sud, nel Delta del Mississippi, una vasta piana alluvionale che sorge alla confluenza di due fiumi: il Mississippi e lo Yazoo. Era questa una terra fertilissima che produsse dall’inizio del diciannovesimo secolo grandi quantità di cotone alla cui raccolta fu destinato un numero enorme di schiavi che per alleggerire la fatica e comunicare tra loro, iniziarono a cantare i propri sentimenti.

“John the revelator” è un canto tradizionale, una delle canzoni più influenti per tutti gli artisti blues. Blind Willie Johnson registrò “John the Revelator” nel 1930. Successivamente una serie di artisti registrarono le loro interpretazioni della canzone, spesso con variazioni di versi e musica tra cui appunto Son House con la versione che qui vi propongo. Il titolo della canzone si riferisce all’apostolo Giovanni, autore del “Libro della Rivelazione” e cita alcuni passi della Bibbia.

[PoeticWaste] Le poesie di Michele Cristiano Aulcino

Oggi con mio immenso piacere iniziamo una nuova sezione per il nostro blog dedicata alle vostre poesie. Scriveteci e inviateci il vostro materiale sul nostro indirizzo email o contattateci direttamente sulla nostra pagina facebook.. saremo ben lieti di poter pubblicare le vostre creazioni.

L’artista (amico) che ospiteremo in queste poche righe è Michele Cristiano Aulcino (bibappa lula). Nasce a Potenza il 10.04.1979,971680_10200434073468981_2041888745_n ha studiato nella facoltà di ingegneria chimica e ha vissuto e vive tra Marsiconuovo, Napoli e Pisa.

Continua a leggere [PoeticWaste] Le poesie di Michele Cristiano Aulcino

[RevieWaste] Hellblinki – Oratory

Gli Hellblinki sextet sono un trio steampunk del Nord Carolina. Detto così sembrano degli idioti, ma come ogni gruppo indie che tenta di emergere, cerca di far riscontrare un qualcosa di strano sin dal nome. Il loro unico album che ho e’ Oratory, acquistato circa due settimane fa; mi hanno colpito sin da subito,vuoi per la voce del cantante fortemente modificata attravero filtri, vuoi per le sonorita’ particolari, a causa dell’unione di strumenti quali piano, synth e violini. C’e’ da dire, inoltre, che mi hanno sorpreso con la quinta canzone dell’album, Bella Ciao. Dopo i primi quattro brani (il primo si chiama The end, per fare gli alternativi ad ogni costo) abbastanza veloci e melodici, pur avendo la voce del cantante che sembra quasi stonare con il resto, ci ritroviamo con la nota canzone italiana.

image

Continua a leggere [RevieWaste] Hellblinki – Oratory